gabriele di luca

COUS COUS KLAN

Cous Cous Klan del Collettivo Carrozzeria Orfeo, in scena al Teatro Piccolo Eliseo fino al 28 gennaio, è una commedia brillante nel testo e nell’incredibile performance degli attori, dove il regista e drammaturgo Gabriele Di Luca in modo ironico e feroce riesce a dare forma comica all’inquietudine esistenziale dei nostri tempi affrontando temi molto seri.

Il Cous Cous Klan è formato da Caio, ex prete nichilista e depresso, Achille, sordomuto e irrequieto, Olga sorella dei due obesa e con un occhio solo, e Mezzaluna vicino musulmano immigrato in Italia. Vivono in un mondo dove l’acqua, ormai privatizzata da 10 anni, scarseggia ed il divario tra ricchi e poveri è diventato incolmabile. La loro casa è una roulotte arrugginita in un parcheggio abbandonato dietro ad un cimitero periferico. Lì in mancaza di cibo e soprattuto acqua cercano di sopravvivere. I quattro rappresentano il cinismo disperato di una società ingiusta, la stessa società che li ha emarginati attraverso un filo spinato sorvegliato da telecamere di sicurezza.

Presto nel gruppo, già alle prese con conflitti razziali ed interpersonali per la sopravvivenza, si aggiungerà Aldo, un pubblicitario separato e cacciato di casa, nei guai per una storia con una minorenne. Ma a sconvolgere il già precario equilibrio di questa comunità sarà Nina, una ragazza ribelle e indomabile che potrebbe diventare la chiave del riscatto sociale del Cous Cous Klan.

Assolutamente da vedere, (anche più volte).

 

Nunzia Castravelli